Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 1,29-34

03.01.2026
Nel Vangelo di oggi, Giovanni vede Gesù venire verso di lui e proclama..
"Ecco l’Agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!"
Dopo aver detto di non essere il Cristo, Giovanni ora indica apertamente Chi è il Cristo.
Prima aveva parlato di sé come voce.
Ora la voce compie la sua missione.. indicare Gesù.
Non trattiene per sé, ma consegna
Giovanni avrebbe potuto tenere le persone attorno a sé, costruire un seguito, proteggere la propria importanza.
Invece compie il gesto più puro che un credente possa fare.. indica Gesù e lascia andare i suoi discepoli verso di Lui.
La vera fede non trattiene, non possiede, non usa gli altri per sé.
Conduce a Cristo.
Giovanni non presenta Gesù come un potente, non come un giudice, ma come Agnello.
L’agnello è fragile, innocente, mite. È il segno del sacrificio pasquale, del dono di sé.
Ecco il cuore del Vangelo..
la salvezza non nasce dal dominio,
ma dall’amore che si dona.
Lo Spirito che scende e rimane
Giovanni vede lo Spirito Santo scendere su Gesù e rimanere.
Rimanere significa..presenza stabile
comunione profonda, grazia che non passa
Mentre noi siamo spesso instabili, frettolosi, incostanti, lo Spirito rimane in Cristo e attraverso Cristo vuole abitare anche in noi.
Angelo A. 
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