Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 20,2-8
27.12.2025
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 20,2-8
In questo Vangelo, la fede nasce da segni umili e silenziosi.
Nasce dal vuoto della tomba, dai teli piegati, da un amore che si fida. Non è una fede che impone, ma che invita. Chi ama, riconosce.
Forse anche nella nostra vita Dio parla così..non sempre con miracoli clamorosi, ma attraverso piccoli segni, momenti di pace, frammenti di luce.
E come Giovanni, anche noi possiamo imparare a credere davanti al sepolcro vuoto, quando ancora non vediamo tutto, ma sappiamo di essere amati.
Questa è la Pasqua..
non la fine di una storia, ma l’inizio della Vita.
Quando guardiamo il Bambino nel presepe, ricordiamo..quelle fasce sono l’inizio di un cammino che conduce alla libertà piena della Risurrezione.
E quando contempliamo i teli lasciati nel sepolcro, comprendiamo..
la nostra storia è entrata nel cuore di Dio
e non ne uscirà mai più.
Così Natale e Pasqua diventano un unico canto..
Dio con noi, Dio per noi, Dio in noi.