Dal Vangelo secondo Luca Lc 10,1-9
18.10.2025
Riflessione sul Vangelo di oggi (Lc 10,1-9)
Gesù invia i suoi discepoli, due a due, a preparare la strada al suo passaggio. Li manda come operai nella messe, ma prima di tutto chiede di pregare il padrone della messe, che è Lui stesso. È un gesto che rivela una verità profonda..tutto nasce dalla relazione con il Signore, non dallo sforzo umano.
Gesù sa che i discepoli faticano a credere pienamente che Egli è il Signore, nonostante abbiano visto i segni, ascoltato la sua parola e sperimentato la sua presenza. Per questo li invita a pregare ( a fare ciò che Gesù li consiglia) non per chiedere forza o successo, ma per riconoscere chi guida davvero la missione.
Il regno dei cieli è vicino - non come promessa lontana, ma come realtà che prende forma ogni volta che facciamo ciò Cristo ci dice di fare nel suo nome. La vicinanza del Regno è la presenza stessa di Gesù, che cammina con i suoi anche quando loro non ne sono pienamente consapevoli.
Questo canto nasce dal cuore del Vangelo di oggi..Gesù che manda i discepoli e li invita prima di tutto a pregare il padrone della messe.
Il testo esprime la fragilità di chi è chiamato e, nello stesso tempo, la certezza che non si è soli.
Ogni verso è una risposta alla fatica di credere..
"La messe è tanta e il cuore è stanco" racconta la verità di chi serve, ma si sente piccolo.
"Il padrone sei Tu" è la dichiarazione di fede che libera dall’ansia del risultato.
"Ci mandi leggeri, senza borsa né pane" ricorda che la forza non sta nei mezzi, ma nella fiducia.
Angelo A.
canto completo al seguente link
