Dal Vangelo secondo Luca Lc 10,21-24
02.12.2025
Nel cuore della sua missione, Gesù esulta nello Spirito e benedice il Padre perché ha rivelato i misteri del Regno non ai "sapienti e ai dotti", ma ai piccoli. In queste parole c’è un rovesciamento radicale della logica del mondo..la vera sapienza non è forza che domina, ma forza che illumina..non è potere che schiaccia, ma capacità di accogliere e ascoltare.
La "sapienza dei piccoli" non nasce dall’ignoranza, ma da quella disponibilità interiore che permette di lasciarsi guidare da Dio. È una intelligenza spirituale che non ha nulla a che fare con la violenza, la prevaricazione o il potere economico - quelle logiche che costruiscono la "città di Caino", fondata sull’esclusione, sulla competizione, sul timore dell’altro.
I sapienti secondo il mondo sono coloro che sanno imporsi, che costruiscono sicurezza attraverso il possesso, che difendono le proprie posizioni attraverso la forza o la furbizia. Ma Gesù rivela ai discepoli un’altra via.. Dio si lascia conoscere da chi sa farsi piccolo, da chi non ha paura di non bastare a sé stesso.
Nel suo ringraziamento al Padre, Gesù afferma che la rivelazione non dipende dalla potenza umana, ma da un cuore libero. Solo chi è semplice, umile e disponibile può riconoscere l’opera di Dio. E aggiunge che vedere il Figlio e ascoltare la sua parola è una grazia immensa.. "Molti profeti e re hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, e non lo videro".
Il Regno che Gesù manifesta non è costruito da élite che dominano, ma da persone che vivono la logica dell’affidamento.. chi accoglie il Figlio entra nella vera sapienza, quella che genera fraternità, pace e giustizia. Una sapienza che non si impone, ma che attrae.. che non esclude, ma apre.. che non costruisce muri, ma ponti.
È la forza mite di Dio, rivelata proprio ai piccoli, che diventa luce per quanti desiderano uscire dalla "città di Caino" per entrare nella casa del Padre.
Il canto che segue "La Sapienza dei Piccoli" mette al centro il paradosso evangelico che Gesù esprime in Luca 10,21-24.. la vera intelligenza non è quella che domina, ma quella che si apre. Le strofe raccontano il contrasto tra la sapienza del mondo - che costruisce muri, potere e violenza - e quella di Dio che si rivela ai piccoli, ai poveri, agli umili.
Il ritornello diventa una proclamazione di fede.. la luce viene data ai cuori semplici, e i poveri - secondo la beatitudine del Vangelo - sono già dentro il Regno. È un canto che non esalta la debolezza, ma la forza nascosta della fiducia.. non la povertà come mancanza, ma come spazio libero in cui Dio può entrare.
Il canto accompagna la comunità a riconoscere la logica del Regno e a lasciarsi guidare dalla sapienza di Cristo, che non si impone, ma trasforma dall’interno.
Angelo A.
Scarica canto completo al seguente link
https://audio.com/canti-meditazione-cristiana/audio/la-sapienza-dei-piccoli