Dal Vangelo secondo Luca Lc 11,5-13
09.10.2025
Gesù ci invita a una preghiera insistente e fiduciosa, che non si arrende al silenzio di Dio. "Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto."
È un invito a entrare in una relazione viva, dove la preghiera non è ripetizione di parole, ma dialogo di fiducia.
La parabola dell’amico che bussa di notte ci ricorda che anche l’insistenza può essere segno di amore. Non si tratta di pretendere, ma di restare davanti al Padre con cuore aperto.
E se noi, pur fragili, sappiamo dare ai nostri figli ciò che è buono, quanto più il Padre darà lo Spirito Santo a chi lo chiede: il dono più grande, il respiro stesso dell’amore di Dio in noi.
Il bisogno non è un atto di debolezza, ma il linguaggio dell’amore.
Quando riconosciamo di aver bisogno, apriamo lo spazio all’incontro..il cuore si fa preghiera, e la preghiera diventa occasione di comunione.
Nel bisogno sincero c’è la verità dell’uomo e la disponibilità di Dio.
È lì che nasce il dono..non come premio per chi chiede, ma come frutto di un incontro d’amore.
Oggi chiediamo al Signore lo Spirito Santo, che ci insegni a non vergognarci del nostro bisogno, ma a viverlo come via di fede.
Perché nella povertà del cuore si rivela la ricchezza di Dio, e nel bisogno sincero l’amore trova la sua voce più pura.
Angelo A.
Canto completo al seguente link
