Dal Vangelo secondo Luca Lc 12,13-21

26.10.2025
Il Vangelo ci presenta due uomini che salgono al tempio per pregare..un fariseo e un pubblicano. Due atteggiamenti diversi, due modi di porsi davanti a Dio, due risultati opposti.
Il fariseo è convinto di essere giusto.. osserva la legge, digiuna, paga le decime, si confronta con gli altri solo per sentirsi migliore. La sua preghiera non è dialogo, ma autocelebrazione. Parla a Dio, ma in realtà parla a sé stesso. È in pace, sì, ma è una pace apparente..la pace di chi non si sente minacciato, non quella di chi ha trovato misericordia. È uno stato di non belligeranza, non una vera comunione con Dio.
Il pubblicano, invece, rimane in fondo al tempio. Non osa alzare lo sguardo, non porta giustificazioni, non elenca meriti. Riconosce la sua povertà e si affida alla misericordia: "O Dio, abbi pietà di me peccatore." È una preghiera breve, ma vera. Ed è proprio lui, dice Gesù, che torna a casa giustificato, cioè riconciliato e in pace con Dio.
La differenza sta tutta qui..il fariseo cerca di bastare a sé stesso, il pubblicano si affida a Dio. Il primo si difende dietro le proprie opere, il secondo si abbandona alla grazia. Solo chi riconosce il proprio limite può fare spazio alla misericordia, e da quella nasce la pace vera, non costruita, non superficiale, ma donata.
La preghiera autentica nasce dall’umiltà. Non si tratta di sentirsi migliori o peggiori degli altri, ma di presentarsi a Dio con verità. La giustificazione non è frutto di sforzi, ma di accoglienza dell’amore di Dio.
La pace non è assenza di conflitti, ma presenza di Dio nel cuore.
Il canto che segue, nasce dal desiderio di trasformare la preghiera del pubblicano in una supplica cantata, semplice e sincera. Non è un canto di lode trionfante, ma una preghiera umile, che riconosce la propria fragilità e allo stesso tempo confida totalmente nella misericordia di Dio.
È un cammino interiore.. si inizia con un’anima che cerca Dio nel silenzio e si termina con una voce che canta la gioia di essere giustificati e amati per grazia.
La pace vera nasce solo dall’incontro con il volto misericordioso del Signore.
Angelo A.
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