Dal Vangelo secondo Luca Lc 13,31-35

30.10.2025
Nel Vangelo di oggi, Erode che rappresenta il potere politico che si oppone alla vita, teme la libertà e la verità di Dio.
Gesù, però, non fugge.. continua a camminare verso Gerusalemme, verso la croce. Non si lascia fermare dalla minaccia, perché sa che nessuna forza del mondo può separarlo dalla volontà d’amore del Padre.
Gesù vive nella carne ciò che Paolo proclama nello Spirito nella lettera ai Romani..né la paura, né la violenza, né la morte possono spegnere l’amore di Dio.
In Gesù, la fede diventa coraggio concreto, presenza attiva nella storia, testimonianza di un amore più forte di ogni potere umano.
E mentre piange su Gerusalemme, Gesù ci rivela il cuore di Dio.. non un Dio che domina, ma un Dio che ama fino alle lacrime, che vuole radunare i suoi figli "come una chioccia i suoi pulcini sotto le ali".
Questo è l’amore da cui nulla ci può separare - l’amore che scende nelle ferite del mondo, che abita la materia, che trasforma anche la minaccia in possibilità di salvezza.
 "Nulla ci separerà dall’Amore di cristo Signore " significa unirsi a Cristo nel suo cammino..dire "sì" a un amore che non si lascia intimorire dal potere, ma continua a guarire, liberare e donare vita.
Angelo A. 

Canto completo al seguente link 

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