Dal Vangelo secondo Luca Lc 17,7-10
11.11.2025
Il brano evangelico di oggi, può apparire assurdo ai nostri occhi moderni.. Gesù sembra raccontare una scena
, dove il padrone non mostra riconoscenza al servo che ha lavorato duramente. Eppure proprio questo assurdo narrativo è la chiave per comprendere il messaggio profondo di Gesù.
Gesù utilizza volutamente un’immagine paradossale per farci uscire dalla logica del merito, del calcolo e del "Bullismo". Egli mostra come il vero discepolo non serve Dio per ottenere ricompense o riconoscimenti, ma perché servire è la sua stessa vocazione. "L’assurdo" della parabola svela così il volto gratuito del servizio cristiano.
Quando Gesù parla di "servo inutile", non intende dire "inutile" nel senso di senza valore o incapace. Il termine va compreso come "servo che non cerca un utile", cioè un servo che non serve per interesse personale.
Il discepolo non è inutile perché non serve, ma perché serve gratuitamente, senza attendere un contraccambio.
Il suo servizio nasce dall’amore e dalla consapevolezza che tutto è dono..la vita, la fede, la grazia.
Nel mondo dove tutto è misurato in risultati, efficienza e guadagno, Gesù ci propone una logica diversa.. la logica del dono.
Chi serve nel nome di Cristo non amministra per sé, ma per gli altri..non calcola quanto ha fatto, ma si lascia guidare dalla gioia del servire.
Il vero amministratore, nella comunità o nella vita quotidiana, non cerca di "guadagnare" riconoscenza o potere, ma vive il proprio ruolo come ministero, cioè servizio umile e gratuito.
Angelo A.
Canto completo al seguente link
https://audio.com/canti-meditazione-cristiana/audio/servo-e-amico1