Dal Vangelo secondo Marco Mc 2,1-12
16.01.2026
Il Vangelo di oggi ci presenta una scena semplice ma potentissima.. alcuni amici che non si rassegnano alla sofferenza di uno di loro. Sanno che Gesù può guarire, e fanno di tutto per portarglielo davanti. Non parlano molto, non spiegano, agiscono. La loro fede prende la forma della responsabilità, della fatica, della creatività..davanti agli ostacoli non tornano indietro, ma cercano una via nuova.
Gesù, vedendo la loro fede, compie qualcosa di inatteso..prima ancora della guarigione fisica, dona il perdono. È come se dicesse che la vera paralisi dell’uomo non è solo nel corpo, ma nel cuore, quando ci sentiamo bloccati dal peso del peccato, della colpa, della solitudine. E questa guarigione profonda nasce anche grazie alla fede degli altri, di chi ci porta davanti a Dio quando noi non ne siamo capaci.
Questo Vangelo ci ricorda che nessuno si salva da solo. Nella vita ci sono momenti in cui siamo noi il paralitico, incapaci di camminare con le nostre forze..e ci sono momenti in cui siamo chiamati a essere gli amici che portano, sostengono, non mollano. La comunità cristiana nasce proprio da qui.. da persone che si fanno carico le une delle altre, senza giudicare, senza scoraggiarsi.
Che il Signore ci possa fare la grazia di una fede che non resti teorica, ma diventi gesto concreto, amicizia fedele, prossimità che apre alla speranza. E quando ci sentiamo bloccati, impariamo ad affidarci anche alla fede degli altri, certi che Gesù guarda con amore ogni passo fatto per condurre un fratello davanti a Lui.
Angelo A.