Dal Vangelo secondo Marco Mc 2,23-28
20.01.2026
Nel Vangelo di oggi Gesù si presenta come padrone del sabato, e questa affermazione trova una profonda risonanza nel Salmo 18. Entrambi ci aiutano a comprendere che la legge di Dio non è un limite alla vita, ma il suo orizzonte di pienezza.
Il Salmo proclama.."La legge del Signore è perfetta, rinfranca l’anima". Eppure, nel Vangelo, vediamo come quella stessa legge possa essere ridotta a regola fredda, usata per giudicare e bloccare la vita. Gesù interviene proprio qui.. non nega la legge, ma la libera da una lettura rigida, riportandola al suo cuore. Se la legge non rinfranca l’anima, se non restituisce dignità e speranza, allora è stata tradita.
Gesù, Signore del sabato, mostra che il riposo voluto da Dio non è inattività, ma ritorno alla vita vera. Nel suo agire, anche nel giorno sacro, Egli manifesta che il sabato è tempo favorevole per salvare, guarire, rimettere in piedi l’uomo. Così la Parola, che il Salmo chiama perfetta, diventa in Lui carne viva.. una legge che non opprime, ma fa spazio alla misericordia.
Accogliere Gesù come Signore del sabato significa lasciarci giudicare non dalle nostre abitudini religiose, ma dalla sua Parola che rinnova. Solo allora sperimentiamo ciò che la Parola promette.. una legge che illumina, una volontà di Dio che rinfranca l’anima e ci conduce alla libertà dei figli.
Angelo A.