Dal Vangelo secondo Matteo Mt 12,46-50

21.11.2025
«Chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre».
In questo breve ma intenso episodio del Vangelo, Gesù sta parlando alla folla quando qualcuno gli dice che sua madre e i suoi fratelli sono fuori e desiderano parlargli. La risposta di Gesù può sembrare sorprendente, quasi spiazzante..egli non si alza immediatamente per raggiungerli, ma rivolge uno sguardo a chi gli sta intorno e afferma che la vera parentela nasce dall’ascolto e dalla pratica della volontà di Dio.
Qui Gesù non nega il valore dei legami familiari, né sminuisce l’amore per Maria o per i suoi parenti. Piuttosto, apre un orizzonte nuovo..la famiglia di Dio non è definita dal sangue, ma dalla comunione di vita con Lui.
Ed è questo il punto centrale..
dove c’è un Padre - lì ci si può riconoscere fratelli, e dunque figli.
La volontà di Dio diventa la casa nella quale tutti possono abitare, il terreno comune sul quale nasce la vera unità.
Gesù ci dice che ogni volta che scegliamo il bene, la verità, la misericordia, l’ascolto della Parola, ogni volta che compiamo la volontà del Padre, entriamo in una famiglia che non esclude nessuno, ma accoglie tutti.
Il Vangelo ci ricorda quindi che..
Non siamo orfani, abbiamo un Padre.
Non siamo soli, abbiamo dei fratelli.
Non siamo estranei, siamo figli amati, chiamati a somigliargli.
Fare la volontà di Dio non è una regola da eseguire, ma un legame da accogliere. È ciò che ci mette in relazione con Lui e tra di noi in modo nuovo, più profondo. Ci fa scoprire che la fraternità vera nasce non dal caso, non dal sangue, ma da un amore scelto e condiviso.. l’amore del Padre che ci genera continuamente come famiglia.
Angelo A. 

canto completo al seguente link 

https://audio.com/canti-meditazione-cristiana/audio/grandi-cose-hai-fatto-per-me

 

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